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Laveno Mombello

Kid's Factory

YAC apre all'infanzia l'ex fabbrica di ceramiche di Laveno Mombello. Così facendo, trasforma una delle architetture industriali più impressionanti d'Europa nel più grande asilo del mondo.

Kid's Factory

"Tutti gli adulti sono stati bambini, ma solo alcuni se ne ricordano."
—Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe

Dal Peter Pan di Barrie al Principe di Saint-Exupéry, infiniti sono stati i tentativi di catturare quella timida manciata d'anni che racchiude l'infanzia. Un tempo in cui la realtà non era che accessorio all'immaginazione: un tempo decisivo, che definisce la più profonda roccia su cui sedimentano i coralli dell'età adulta.

L'infanzia rappresenta una sfida affascinante per il progettista: l'adulto vive l'architettura secondo una logica funzionale -ad ogni spazio il suo utilizzo, ad ogni elemento la sua destinazione- ma non così il bambino. Per il bambino lo spazio è esplorazione, continua e inesauribile opportunità, fondale per la messa in scena delle proprie mirabolanti avventure: ogni ambiente può essere altro, ogni luogo essere altrove.

Accade così, quando un luogo non sa più ripensarsi come funzionale per gli adulti, che lo stesso resti ancora a portata di bambino: è allora, con la medesima facilità con cui una malconcia scatola vuota può divenire una casa od un castello, che un'archeologia industriale -a maggior ragione- possa trasformarsi nello spartito ideale per solfeggiare le note dell'infanzia.

L'ex manifattura ceramiche di Laveno Mombello è un mastodonte addormentatosi sulle sponde del Lago Maggiore, un titano di 27.000 mq che per decenni le logiche degli adulti non hanno saputo ridestare dal proprio pesante torpore. Per simile ragione Il Gruppo Unipol -colosso assicurativo proprietario dell’immobile- ha affidato a YAC il compito di aprire questo maestoso complesso architettonico agli scenari dell'infanzia, trasformando una delle più imponenti archeologie industriali d'Europa nel più grande kindergarten al mondo.

Possono le fate abitare fra gli imponenti resti di un'architettura industriale?

Il Gruppo Unipol crede di sì e attraverso Urban Up - il progetto dedicato alla riqualificazione immobiliare degli edifici di proprietà del Gruppo- invita i progettisti a trasformare l'ex manifattura ceramiche di Laveno Mombello nel più grande ed avveniristico campus per l’infanzia del mondo. Ai confini dell'Italia, ad un passo da Svizzera, Francia e Germania, le future generazioni troveranno la propria "Isola che non c'è" fra le architetture dismesse di un antico stabilimento industriale, rigenerato ed innovato per divenire forgia e rifugio della società del domani.

YAC ringrazia i progettisti che raccoglieranno questa sfida.

Vincitori

First Prize

Simona Hadzhieva

Simona Hadzhieva

Simona Hadzhieva

Second Prize

UrbanJungle

Giovanna de Simone, Matteo Amicarella

UrbanJungle

Third Prize

qusp_lab

Alessandro Querzola, Matteo Speraddio

qusp_lab

Gold Mention

Juno

Enes Sever, Egzon Feka, Ipek Akin, Merve Kavas

Juno

Gold Mention

huldufólk

Iwona Sternal, Hanna Smulczyńska

huldufólk

Gold Mention

Lucchini Architetti

Anna Proskuriakova, Matteo Lucchini, Ekaterina Kropacheva

Lucchini Architetti

Gold Mention

1/C Studio

Zhiqian Chen, Yi Wang, Junwen Deng

1/C Studio

Giurati

Ciascuna giuria è nominata con massima cura, ed è composta da professionisti di chiara fama la cui attività abbia espresso forme di attinenza in relazione ai temi di gara.

Partner

YAC ringrazia quanti, a diverso titolo, hanno preso parte all’organizzazione e allo svolgimento della gara, condividendo tempo, materiale e risorse per rendere unica l’esperienza dei concorrenti.

Stefano Boeri ArchitettiMCA Mario Cucinella ArchitectsUnipolEM Emmanuelle MoureauxUNS StudioWIPBolles + WilsonComune di Laveno MombelloMorphosisProvincia di VareseSako Architects

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