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Riders' Comfort Pod
Riders' Comfort Pod, il nuovo concorso di YAC per progettare un pod per la communità di rider.
A tutte le ore del giorno, dalle strade più affollate ai vicoli più stretti, sotto il sole rovente o la pioggia battente, i rider sono figure onnipresenti nelle nostre città. Non semplici comparse, ma presenza costante, partecipe della vita collettiva e determinante, di fatto, sulla quotidianità di tutti.
Prodotto del “benessere di massa”, spesso i rider sembrano ridotti a ingranaggio di una macchina virtuale - l’algoritmo - che deve massimizzare risultati, efficienza, consegne, a dispetto della tutela dei medesimi e della relativa sicurezza.
Le città, allo stesso modo, non sono strutturate per accoglierli a dovere: mancano spesso dei percorsi dedicati e delle garanzie minime, adeguate soluzioni alle loro principali esigenze - possibilità di riposo, ricarica, attesa, riparo, rifornimento. Mancano, in sostanza, degli spazi deputati a questi “nuovi” e diffusissimi lavoratori.
Così, nonostante il delivery si sia diffuso esponenzialmente e i rider si siano configurati quali influenti attori del palcoscenico urbano, la risposta di quest’ultimo risulta ancora lenta. Il risultato è che tali profili professionali vivono estraniati dalla comunità: costretti a muoversi in spazi non pensati per loro, i rider non solo devono adattarsi continuamente, ma sono anche figure liminali, rimanendo presenze necessarie, ma invisibili.
Generati dal digitale, i rider meritano uno spazio fisico, che li affermi come lavoratori e cittadini. Luoghi che garantiscano servizi e amenità, con una valenza simbolica, orientata ad alimentare dignità e rilievo di una categoria che, ancora, non ha un luogo in cui riconoscersi.
Non solo: un manifesto che ci ricordi l’enorme rilievo nel reale del mondo virtuale, che restituisca evidenza della forza materiale del mondo digitale.
È proprio questa la vocazione di Riders’ Comfort Pod, il concorso di YAC per la progettazione di una micro-architettura che possa divenire punto di riferimento e simbolo della comunità rider, una capsula da inserire nel tessuto urbano per offrire ai rider quei servizi minimi utili non solo a migliorarne le condizioni di lavoro, ma anche a definirli come parte attiva della città.
Come progettare uno spazio reale per i lavoratori del digitale? Come integrare un nuovo profilo professionale nel tessuto urbano con un’infrastruttura specifica e iconica? Come aiutare la città a evolvere insieme ai suoi cittadini? Questi sono i quesiti a cui i progettisti sono chiamati a rispondere, cogliendo l’opportunità di disegnare un oggetto destinato a rappresentare una milestone nella cultura e nell’immaginario architettonico contemporaneo: un monumento che affermi la qualità del lavoro sopra l’efficientismo, promuovendo valore e benessere sociale.
YAC ringrazia i progettisti che accoglieranno questa sfida.
Giurati
Ciascuna giuria è nominata con massima cura, ed è composta da professionisti di chiara fama la cui attività abbia espresso forme di attinenza in relazione ai temi di gara.
Partner
YAC ringrazia quanti, a diverso titolo, hanno preso parte all’organizzazione e allo svolgimento della gara, condividendo tempo, materiale e risorse per rendere unica l’esperienza dei concorrenti.