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Turin

Sport Citadel

A piè delle Alpi vicino a Torino, la cittadella dello sport mira a generare una vera acropoli della competitività. Sarà un riferimento globale per praticare, studiare e celebrare molteplici discipline.

Sport Citadel

L’attesa, il silenzio, l’ovazione. Cambiano gli spettacoli, ma la passione delle folle, ammassate sugli spalti delle arene di ogni tempo, pare riproporsi inalterata nel corso dei millenni.

Stadi, palasport, e arene sportive hanno a che vedere con i propri antesignani greci o latini più di qualunque altra architettura mai eretta da mani d’uomo. Poiché lo sport è una metafora della vita, e la vita è, da sempre, un avvicendarsi di sfide e confronti, vittorie e sconfitte.

L’agonismo è fra le impronte chiave della biologia umana: la vita stessa è competizione per la sopravvivenza. Per questo il gesto dell’architetto che si trovi a disegnare un’area sportiva è un gesto antico, un gesto in equilibrio fra funzione e teatralità: un gesto perpetrato dai più grandi progettisti, che continua a ispirare e generare, in ogni parte del globo, alcune delle più monumentali architetture del nostro tempo.
È questo il gesto che Sport Citadel richiede ai progettisti.

Ai piedi delle Alpi e alle porte di Torino, in uno dei distretti più significativi nella storia dello sport europeo, una vasta area si appresta ad ospitare un sogno ambizioso: la nascita di un’arena e della propria cittadella dello sport.

Una vera e propria acropoli dell’agonismo, quella che sport citadel chiede di immaginare.

Un punto di riferimento globale per l’esercizio, lo studio e la celebrazione delle più diverse discipline. Un luogo di vita prima che di allenamento, materializzazione di quel sogno di armonia, superamento dei limiti e tensione verso l’eccellenza che è alla base della pratica sportiva.

Una sfida unica e affascinante, poiché disegnare un’arena [per lo sport] non significa solo creare un santuario per la messa in scena dello spettacolo sportivo, ma offrire un riferimento alla collettività, un luogo in cui commuoversi e sperare, emozionarsi e gioire; un luogo nel quale migliaia di cuori possano, all’unisono, accendersi di una delle passioni che, da sempre, infiamma donne e uomini di ogni tempo: lo sport.

Yac ringrazia i progettisti che raccoglieranno questa sfida.

Vincitori

First Prize

SLASHArchitects

İpek Baycan, Şule ertürk, Nergis Kahraman, Marco Maria Nicola Giudicianni

SLASHArchitects

Second Prize

Omnia Tre

Flavio Vasoli, Luca Ofria

Omnia Tre

Third Prize

zaas & yerce architecture

Ayça Taylan, Nail Egemen Yerce, Ege Barkın Tekkökoğlu, Ibrahim Beqiri, Nur Gülgör, Özgür Bulut Gümrükcü

zaas & yerce architecture

Gold Mention

JafariGaoDuJung

Hyun Jae Jung, Niema Jafari, Yangwei Gao, Xuefeng Du

JafariGaoDuJung

Gold Mention

Ctrl+Alt+Canc

Arturo Maria Enrico Failla, Valerio Mascali, Giulia Marchese

Ctrl+Alt+Canc

Gold Mention

Z

Múcio Vasconcelos, Renato Feitosa, Bruno Firmino, Ivison Guedes, David Leite

Z

Gold Mention

COBO ARCHITECTURE

JORGE COBO SUSPERREGUI

COBO ARCHITECTURE

Giurati

Ciascuna giuria è nominata con massima cura, ed è composta da professionisti di chiara fama la cui attività abbia espresso forme di attinenza in relazione ai temi di gara.

Partner

YAC ringrazia quanti, a diverso titolo, hanno preso parte all’organizzazione e allo svolgimento della gara, condividendo tempo, materiale e risorse per rendere unica l’esperienza dei concorrenti.

Unipol SaiMAD ArchitectsStageupBorsettoAtelier Hitoshi AbeAMA Andrea MaffeiEisenman ArchitectsGruppo Ferrero

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